Progetti
Operiamo in oltre 150 siti e siamo proprietari di circa 3.700 ettari, principalmente siti ex industriali o dismessi in Italia. La maggior parte delle aree ricade all’interno di Siti di Interesse Nazionale.
Dove operiamo
Operiamo in oltre 150 siti, in aree di proprietà, per conto di Eni e di clienti terzi pubblici e privati. In Italia, siamo proprietari di circa 3.700 ettari di aree ex industriali o dismesse, di cui il 65% ricade in Siti di Interesse Nazionale individuati e perimetrati dal ministero dell’Ambiente. Al 2024, circa il 68% dei terreni di proprietà risulta non contaminato o bonificato, quindi disponibile per nuove progettualità. Nel restante 32% sono in corso interventi ambientali che consentiranno il riutilizzo per altre iniziative prevalentemente nell’arco del prossimo decennio. Dal 2003 a oggi Eni Rewind ha speso circa 6 miliardi di euro in interventi ambientali, di cui oltre l’80% impiegato nei siti conferiti ex lege o acquisiti con fusioni negli anni Ottanta e Novanta per la scelta politica di impegnare Eni, allora ente di Stato, nelle operazioni di salvataggio di realtà industriali in crisi.
Progetti di bonifica
I nostri progetti di bonifica in numeri.

Gli interventi ambientali di Eni Rewind nei principali siti in cui opera
Totale aree di Eni Rewind
Suddivisione in percentuale delle aree Eni Rewind sul territorio italiano.
Stato dei terreni di proprietà di Eni Rewind
Evoluzione dello stato dei terreni di proprietà Eni Rewind (2024–2050): suddivisione tra aree dedicate alle energie rinnovabili, in corso di bonifica e già bonificate o non contaminate.
Anno 2024
- 449 ettari destinati allo sviluppo delle rinnovabili
- 2085 ettari di aree non contaminate/bonificate
- 1183 ettari in bonifica
Anno 2030
- 1014 ettari destinati allo sviluppo delle rinnovabili
- 1923 ettari di aree non contaminate/bonificate
- 780 ettari in bonifica
Anno 2050
- 1546 ettari destinati allo sviluppo delle rinnovabili
- 2171 ettari di aree non contaminate/bonificate
Siti di Interesse Nazionale
Siti di Interesse Nazionale (SIN) sono stati individuati e perimetrati con decreto ministeriale a partire dal 1998, d’intesa con le istituzioni interessate. Il Testo Unico Ambientale (art. 252 del decreto Legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni) definisce che “i Siti d’Interesse Nazionale, ai fini della bonifica, sono individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali”. Il procedimento amministrativo di bonifica dei Siti d’Interesse Nazionale è di competenza del ministero dell’Ambiente.