Progetti
Operiamo in oltre 150 siti e siamo proprietari di oltre 3.400 ettari, principalmente siti ex industriali o dismessi in Italia. La maggior parte delle aree ricade all’interno di Siti di Interesse Nazionale.
Dove operiamo
Operiamo in oltre 150 siti, in aree di proprietà, per conto di Eni e di clienti terzi pubblici e privati. In Italia, siamo proprietari di oltre 3.400 ettari di aree ex industriali o dismesse. Al 2025, circa il 68% dei terreni di proprietà risulta non contaminato o bonificato, quindi disponibile per nuove progettualità. Nel restante 32% sono in corso interventi ambientali che consentiranno il riutilizzo per altre iniziative prevalentemente nell’arco del prossimo decennio. Dal 2003 a oggi Eni Rewind ha speso oltre 6 miliardi di euro in interventi ambientali, di cui oltre l’80% impiegato nei siti conferiti ex lege o acquisiti con fusioni negli anni Ottanta e Novanta per la scelta politica di impegnare Eni, allora ente di Stato, nelle operazioni di salvataggio di realtà industriali in crisi.
Progetti di bonifica
I nostri progetti di bonifica in numeri.
Totale aree di Eni Rewind
Suddivisione in percentuale delle aree Eni Rewind sul territorio italiano.
Stato dei terreni di proprietà di Eni Rewind
Evoluzione dello stato dei terreni di proprietà Eni Rewind (2024–2050): suddivisione tra aree dedicate alle energie rinnovabili, in corso di bonifica e già bonificate o non contaminate.
Anno 2025
- 366 ettari destinati allo sviluppo delle rinnovabili
- 1.953 ettari di aree non contaminate/bonificate
- 1.110 ettari in bonifica
Anno 2030
- 760 ettari destinati allo sviluppo delle rinnovabili
- 1.958 ettari di aree non contaminate/bonificate
- 711 ettari in bonifica
Anno 2050
- 1.293 ettari destinati allo sviluppo delle rinnovabili
- 2.135 ettari di aree non contaminate/bonificate
Siti di Interesse Nazionale
Siti di Interesse Nazionale (SIN) sono stati individuati e perimetrati con decreto ministeriale a partire dal 1998, d’intesa con le istituzioni interessate. Il Testo Unico Ambientale (art. 252 del decreto Legislativo n. 152/2006 e successive modificazioni) definisce che “i Siti d’Interesse Nazionale, ai fini della bonifica, sono individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali”. Il procedimento amministrativo di bonifica dei Siti d’Interesse Nazionale è di competenza del ministero dell’Ambiente.