I nostri interventi ambientali a Manfredonia

Nel sito di Manfredonia stiamo portando a compimento una bonifica complessa, che si distingue per la gestione innovativa e sostenibile della falda.

Manfredonia

Manfredonia, innovazione e impegno per il risanamento

Manfredonia: elementi chiave

Un sito in transizione: da storico polo petrolchimico a laboratorio di innovazione, tecnologia e sviluppo sostenibile del territorio.

Manfredonia in sintesi

Icona tagLuogo: Italia, Puglia
Icona tagData avvio interventi ambientali: 1999

Manfredonia ieri e oggi

La storia del sito

Avvio iter di bonifica

Nel 1998 viene individuato il Sito di Interesse Nazionale e l’anno successivo Enichem dà avvio all’iter di bonifica.

La progressiva chiusura delle attività

Dal 1976, a seguito di un’esplosione nell’impianto ammoniaca-urea, le produzioni vengono gradualmente cessate fino alla chiusura degli impianti di caprolattame e fertilizzanti tra il 1988 e il 1994.

Anic diventa unico proprietario della Chimica Dauna

Anic acquista il 50% delle azioni di proprietà della Snia Viscosa. La società Chimica Dauna viene poi fusa per incorporazione in Anic Agricoltura (poi Enichem Agricoltura).

Crescita delle attività produttive

La società Chimica Dauna, detenuta 50% da Anic e 50% da Snia Viscosa, avvia gli impianti di caprolattame, solfato ammonico e altri derivati.

Nasce con ANIC il sito petrolchimico

Lo stabilimento petrolchimico di Manfredonia e Monte Sant’Angelo nasce nel 1968 con Anic per la produzione di fertilizzanti.

Le nostre attività a Manfredonia

Lo stato del procedimento ambientale

Il procedimento amministrativo per gli interventi ambientali nelle aree di proprietà Eni Rewind si è concluso con l’emissione dei decreti ministeriali per tutti i progetti di bonifica presentati.

Una gestione sostenibile per la bonifica della falda

I pozzi a ricircolo

Dal 2021, nell’isola 5 del sito applichiamo, in collaborazione con Sapienza Università di Roma, la tecnologia Groundwater Circulation Wells: un circuito chiuso in cui avviene l’estrazione, il trattamento e la reimmissione di acqua nel sottosuolo a una concentrazione inferiore a quella di estrazione e a una profondità differente nello stesso pozzo. L’estrazione e la reimmissione creano attorno al pozzo una cella di circolazione che agisce in senso sia verticale che orizzontale favorendo la mobilizzazione dei contaminanti, anche nelle frazioni fini. Infatti, questa tecnologia in situ rimuove i contaminanti immobilizzati, non estraibili con tecniche tradizionali quali il pump & treat. Il trend rilevato di progressiva diminuzione delle concentrazioni in falda mostra l’efficacia della tecnologia.

Dettaglio degli interventi ambientali nel sito