I nostri interventi ambientali a Pieve Vergonte
Stiamo realizzando un progetto di risanamento tra i più complessi e sfidanti che ci impegnerà nei prossimi anni.
Pieve Vergonte, il nostro impegno per la riqualificazione del sito
Pieve Vergonte è uno dei siti produttivi più antichi d’Italia, incastonato tra le Alpi piemontesi e il Lago Maggiore, nella Val d’Ossola. Dal 1915 il piccolo paese agricolo è stato protagonista di un secolo di industrializzazione. La sua origine è legata alla società Chimica dott.Vitale che produceva cloro-soda, acido solforico e fertilizzanti e, in seguito, ad altre attività a sostegno dell’industria bellica. Nel corso del tempo sono state implementate le produzioni di DDT e cloro-derivati. Eni è presente a Pieve Vergonte dal 1982 quando acquisisce ex lege il gruppo Sir Rumianca attraverso le sue controllate Anic e successivamente Enichem Synthesis nell’ambito del salvataggio industriale del sito voluto dallo Stato. I primi interventi ambientali risalgono al 1995 con l’avvio delle indagini ambientali dei terreni e delle acque di falda confluite poi nel Piano di caratterizzazione approvato nel 2003. Successivamente si è provveduto alla messa in sicurezza di emergenza, alla demolizione degli impianti dismessi e alla realizzazione della barriera per il confinamento idraulico del sito e al potenziamento dell’impianto di trattamento acque di falda (TAF).
Oggi è presente un’area produttiva, di circa 20 ettari, gestita da Esseco Group in diritto di superficie, dove sono attivi l’impianto cloro-soda e le linee di cloro-aromatici, ed aree residue dismesse per circa 3,6 ettari.
Eni Rewind, in quanto proprietaria delle aree interne ed esterne allo stabilimento per complessivi 37 ettari, sta eseguendo gli interventi sui suoli e sulla falda, compresa una complessa opera di messa in sicurezza idraulica, con lo spostamento di un corso d’acqua ed opere di difesa spondale e fluviale.
Al 31 dicembre 2025 abbiamo sostenuto costi ambientali pari a 296 milioni di euro.
Pieve Vergonte: elementi chiave
Pieve Vergonte in sintesi
Pieve Vergonte ieri e oggi
La storia del sito.
Esseco Group entra nel sito
Esseco Group subentra nelle produzioni di Hydrochem Italia, gestendo l’impianto cloro-soda e le linee di cloro-aromatici ancora attivi.
Chiusura impianti DDT, Cloralio e acido clorosolfonico
Chiuso l’impianto DDT e poi le linee di cloralio e acido clorosolfonico, le attività produttive residue vengono cedute, con diritto di superficie sulle aree, a Tessenderlo, poi a Hydrochem Italia.
Avvio primi interventi ambientali nel sito
I primi interventi ambientali risalgono al 1995 con l’avvio delle indagini ambientali dei terreni e delle acque di falda confluite poi nel Piano di caratterizzazione approvato nel 2003.
Cessione ex lege delle attività produttive ad Anic
Le attività produttive vengono cedute ad Anic (gruppo Eni) ai sensi della legge n.784/80 e successivamente a EniChem Synthesis (1984).
La proprietà dello stabilimento passa a Sir-Rumianca
Lo stabilimento passa prima alla società Snia (1920) e successivamente al gruppo SIR-Rumianca (1924).
Nasce lo stabilimento industriale
Lo stabilimento nasce tra il 1915 e il 1920, con l’avvio di un impianto elettrochimico. All’epoca la società chimica Dott. Vitale vi produceva cloro-soda, acido solforico e fertilizzanti. Nasce lo ...
Le nostre attività a Pieve Vergonte
Il sito di Interesse Nazionale di Pieve Vergonte
Il ripristino del torrente Marmazza nel suo alveo naturale. Un progetto sfidante destinato a scrivere la storia dell’ingegneria ambientale in Italia
Risultati e punti di forza
Lo stato del procedimento ambientale
Il progetto operativo di bonifica del sito è stato autorizzato nel 2013. Nel 2018 la società ha presentato una variante progettuale successivamente suddivisa in due fasi: la Fase 1 è stata approvata nel 2024, l’istanza relativa alla Fase 2 è stata trasmessa al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a marzo 2026.



