Eni Rewind for 2025
Un anno di fatti e numeri che raccontano il nostro impegno nel risanamento ambientale, nel dialogo con i territori e con tutti i nostri stakeholder
Il risanamento ambientale è la nostra missione. Con le nostre competenze rigeneriamo risorse e creiamo valore condiviso. Grazie a partnership strategiche, sviluppiamo soluzioni integrate per accelerare la transizione e la riconversione dei siti. Il nostro Report di Sostenibilità “Eni Rewind For 2025” racconta un percorso di sviluppo, valorizzazione e visione a lungo termine per trasformare gli obiettivi di sostenibilità in risultati concreti.
Eni Rewind si posiziona tra i principali operatori a livello nazionale nel settore del risanamento ambientale, distinguendosi per la capacità di presidiare l’intera catena del valore e di operare in oltre 150 siti industriali su tutto il territorio italiano. Dal 2003 gestiamo le attività di bonifica e il trattamento e recupero di terreni, acque di falda e rifiuti industriali, operando come global contractor per tutti i business di Eni, dall’estrazione petrolifera alla chimica e alla raffinazione, sino alla logistica e alle stazioni di servizio. Dal 2020 abbiamo ampliato i nostri servizi anche al di fuori del gruppo Eni, acquisendo contratti da primari committenti quali Edison, Kuwait Raffinazione e Chimica, Acciaierie d’Italia, Invitalia, Sogesid, Anas e Comune di Roma.
Grazie a un team di circa 1.000 professionisti, presidiamo tutte le fasi del processo, dalla caratterizzazione, con oltre 5 milioni di analisi all’anno gestite anche attraverso la partecipata LabAnalysis Environmental Science leader italiano nel testing ambientale, alla progettazione, fino all’esecuzione e alla certificazione degli interventi in funzione delle finalità di riutilizzo.
Il nostro Report di Sostenibilità 2025
Il nostro Report di Sostenibilità 2025
Oggi siamo proprietari di oltre 3.400 ettari di aree in Italia. Al 2025, il 68% circa dei terreni di proprietà risulta non contaminato o bonificato, e quindi disponibile per nuove iniziative. Di questa porzione, l’11% circa è già destinato a impianti fotovoltaici/BESS. Il restante 32%, invece, è oggetto di interventi ambientali in corso, che consentiranno di riutilizzare i suoli prevalentemente nell’arco del prossimo decennio, in primis per la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia rinnovabile, di centri logistici intermodali e di strutture per il trattamento e il recupero dei rifiuti.
I nostri numeri
I nostri numeri nel 2025.
