I nostri interventi ambientali a Ravenna
Da storico polo petrolchimico a esempio concreto di circolarità grazie a un progetto che valorizza le aree bonificate.
Ravenna, dalla bonifica alla riqualificazione produttiva
Ravenna in sintesi
Ravenna ieri e oggi
La storia del sito.
Eni Rewind diventa proprietaria delle aree dismesse
Polimeri Europa (Versalis), acquisisce da Enichem la produzione degli stirenici, elastomeri, olefine e intermedi ed Eni Rewind diviene proprietaria di tutte le aree, interne ed esterne, dismesse.
Ingresso in stabilimento di Enipower
Le centrali elettriche e servizi collegati vengono ceduti a EniPower.
Avvio iter interventi di bonifica
Enichem avvia i primi interventi ambientali nel sito di Ravenna.
Lo scenario industriale dello stabilimento inizia a cambiare
Il ramo d’azienda Agricoltura passa a Hydro Agri Italia, l’acetato di vinile a Vinavil e i difenoli a Borregaard, e a seguire, il CVM/PVC a EVC, mentre il TAS e il cementificio alla società Ambiente.
Il passaggio a Enichem
Le attività passano da Anic ad Enichem.
Ampliamento delle produzioni
Negli anni Sessanta si aggiunge la produzione del PVC, degli acetati e della chimica fine (DMC).
Nasce il polo petrolchimico di Ravenna
Le origini del sito di Ravenna risalgono al 1954 quando Enrico Mattei affida ad ANIC la realizzazione della prima fabbrica di gomma sintetica in Italia.
Le nostre attività a Ravenna
Lo stabilimento di Ravenna

Lo stato del procedimento ambientale
I procedimenti amministrativi per gli interventi ambientali nelle aree di proprietà Eni Rewind sono tutti conclusi, ottenendo le relative determine comunali.
Progetto approvato

Progetto approvato

Progetto approvato e certificato

Progetto approvato e certificato

Progetto approvato e certificato

Progetto approvato e certificato
Progetto operativo di bonifica approvato dal Comune di Ravenna nel 1999.
Variante al Progetto operativo di bonifica dei sedimenti e dei terreni della zona Ponticelle, Fase II – 1° stralcio – Smaltimento dei cumuli fuori terra approvato dal Comune di Ravenna nel 2015.
Variante al Progetto operativo di bonifica dei sedimenti e dei terreni della zona Ponticelle, Fase II – 2° stralcio – intervento di messa in sicurezza permanente approvato dal Comune di Ravenna nel 2018.
Certificazione di completamento degli interventi di messa in sicurezza permanente rilasciata nel 2021 da Arpa Emilia-Romagna.

Progetto approvato

Ponticelle: dal risanamento alla riqualificazione di un’ex area industriale
Il progetto Ponticelle, un’area industriale dismessa esterna allo stabilimento petrolchimico di Ravenna, è un esempio concreto di come la bonifica possa apportare valore aggiunto ai territori e alle loro comunità. Qui stiamo attuando un modello di sviluppo virtuoso per la riqualificazione produttiva, nel rispetto dei principi dell'economia circolare. Come società proprietaria dell’area dismessa, abbiamo dapprima completato le attività di messa in sicurezza permanente (MISP) con capping che ha interessato 18 dei 26 ettari di superficie totale dell'area e, successivamente, avviato le attività di valorizzazione. Complessivamente il progetto prevede una piattaforma di bio recupero dei terreni, una piattaforma polifunzionale di pretrattamento dei rifiuti (realizzata da HEA, società costituita come joint-venture paritetica da Eni Rewind e Herambiente Servizi Industriali), e un impianto fotovoltaico ultimato da Plenitude nel febbraio 2024. Nell'area sono inoltre in fase di completamento le opere di urbanizzazione e servizi.
A partire dai primi mesi del 2026 nell’area di Ponticelle saranno operativi:
- La Piattaforma Eni Rewind di biorecupero dei terreni
Con una capacità di trattamento di 80 mila tonnellate all’anno, è dedicata alla biodegradazione aerobica, attraverso l’impiego di microrganismi autoctoni (funghi e batteri), dei terreni contaminati da idrocarburi provenienti principalmente dalla bonifica delle stazioni di servizio. L’obiettivo è quello di riutilizzare i terreni trattati e decontaminati (end of waste) in altre stazioni di servizio in bonifica per il riempimento dei relativi scavi, riducendo lo smaltimento in discarica e il consumo di risorse vergini. La piattaforma, che si svilupperà su 3 ettari, comprende anche un bio-laboratorio per le verifiche analitiche sulla conformità dei rifiuti in ingresso all’impianto e per le indagini periodiche di monitoraggio dei processi di bioremediation, nonchè del materiale in uscita dopo il trattamento (end of waste) destinato al riutilizzo.
- La Piattaforma polifunzionale HEA per la gestione di rifiuti industriali
Con Herambiente, attraverso la costituzione della società paritetica HEA, stiamo realizzando una piattaforma all'avanguardia per il pretrattamento di rifiuti industriali. Una sinergia importante che permette di traguardare l’autosufficienza a livello regionale, ottimizzando il recupero e la valorizzazione dei rifiuti, anche come materie seconde, favorendo il recupero di energia e di materia degli scarti industriali raccolti.
L’impianto, che sostituirà l’attuale piattaforma di HASI (Herambiente Servizi Industriali), gestirà fino a 60 mila tonnellate all’anno di rifiuti speciali derivanti dalle attività ambientali e industriali, con priorità a quelle dei territori limitrofi, in linea con le direttive europee del Pacchetto Economia Circolare.
- L'impianto fotovoltaico di Plenitude
Con una capacità installata di 6 MW, l’impianto di Plenitude, completato a febbraio 2024, si sviluppa su un’area di 11 ettari ed è costituito da oltre 10.000 pannelli fotovoltaici montati su strutture speciali, a inseguimento solare, fissate a zavorre che poggiano sul capping impermeabile degli interventi di messa in sicurezza permanente. A regime l’impianto fotovoltaico è in grado di produrre l’energia equivalente al fabbisogno di oltre 3.000 famiglie.











