I nostri interventi ambientali a Cengio e Saliceto

Nel sito abbiamo realizzato gli interventi autorizzati e gestiamo il monitoraggio delle acque di falda in condivisione con gli enti di controllo.

Cengio e Saliceto

La riqualificazione dell’ex Acna, uno sito produttivo centenario

Cengio e Saliceto: elementi chiave

Da storico stabilimento industriale a sito di interesse per la riqualificazione delle aree in ottica di sviluppo sostenibile e circolare.

Cengio in sintesi

Icona tagLuogo: Italia, Liguria
Icona tagData avvio interventi ambientali: 1988

Cengio e Saliceto ieri e oggi

La storia del sito.

​Un Accordo per il risanamento ambientale del sito

Il piano di bonifica viene rilanciato con l’Accordo di Programma tra Acna, i ministeri dell’Ambiente, dell’Industria e della Sanità, le Regioni Liguria e Piemonte e il Commissario Delegato di Governo.

Chiusura definitiva degli impianti

Enichem ferma definitivamente gli impianti industriali.

Enichem rileva le attività dell’Acna

Con la fallita operazione Enimont le attività del sito passano sotto il controllo di Enichem che, a partire dal 1993, avvia il ridimensionamento degli impianti.

Il sito passa a Enimont e viene avviato il piano di risanamento

Montedison conferisce le attività della controllata Acna a Enimont nell’ambito delle operazioni di salvataggio industriale del governo. Lo stesso anno viene avviato il piano di bonifica del sito.

Montedison rileva gli impianti dell’Acna

Montedison rileva gli asset e le produzioni dell’Acna.

Le produzioni dell’Acna confluiscono in Montecatini

Le attività industriali dell’Acna confluiscono nella società Montecatini.

Acna rileva lo stabilimento e converte le produzioni

La società Acna converte lo stabilimento in fabbrica di intermedi per la produzione di coloranti e farmaceutici.

Nasce lo stabilimento industriale

Nell’area s’insedia un piccolo dinamitificio Dott. Vitale al servizio dell’industria bellica del periodo.

Le nostre attività a Cengio e Saliceto

L'innovazione al servizio della sicurezza

Le aree bonificate oggetto di interesse per nuove opportunità di sviluppo
Nel sito di Cengio e Saliceto abbiamo reso disponibili le nostre aree già bonificate, circa 60 ettari, per nuove iniziative di valorizzazione. Il 28 marzo 2025 abbiamo firmato un contratto preliminare per la cessione del diritto di superficie dell’area A1 (circa 27 ettari), in attesa della certificazione di avvenuta bonifica dalla Provincia di Savona, e della proprietà dell’area A4 (circa 11 ettari), già certificata, alla società Idroenergia di Costiglione d’ Asti che intende realizzare un impianto fotovoltaico di circa 10 MWp. La zona A2, già certificata e a vocazione industriale, potrà invece ospitare un polo logistico produttivo, grazie anche alla vicinanza del raccordo ferroviario.


Via postuma: si è chiusa nel 2020 la procedura comunitaria
L’iter di Valutazione d’Impatto Ambientale postuma (in quanto successiva all’approvazione da parte del ministero dell’Ambiente e degli altri enti del progetto di bonifica, oggi in corso di completamento) è stato definito nel 2020 con il provvedimento ministeriale di compatibilità ambientale (decreto ministeriale 76/2020). Abbiamo avviato tale valutazione ex-post su base volontaria, di concerto con il ministero dell’Ambiente. Attualmente sono in corso di completamento le attività ambientali come da prescrizioni non sostanziali disposte nell’ambito del citato procedimento riguardanti, in particolare, la messa in sicurezza permanente della zona A1. La VIA postuma si è conclusa positivamente ad aprile 2020 con decreto ministeriale che conferma l’adeguatezza degli interventi adottati. Nel giugno 2020 la Commissione Europea ha quindi dichiarato la chiusura del procedimento di infrazione comunitaria.


Il monitoraggio delle acque
Il sito di Cengio e Saliceto è sottoposto a un monitoraggio idrogeologico e idrochimico, in linea con quanto condiviso con gli enti. Dal 2017 è inoltre attivo il Protocollo di monitoraggio sulla verifica della qualità delle acque del fiume Bormida sottoscritto da Regione Liguria, Regione Piemonte, ARPA Liguria, ARPA Piemonte ed Eni Rewind. Oggi lo stato qualitativo delle sue acque è stato definito buono, come confermano gli esiti dei monitoraggi e dei campionamenti che vengono effettuati ogni mese, in più postazioni, per verificare l’eventuale presenza di tracce di sostanze chimiche riconducibili alle antiche contaminazioni delle zone ex industriali.


La bonifica dell’Area Merlo
Testo L’Area Merlo è una zona esterna all’ex insediamento industriale che non è mai stata interessata da attività industriali. A partire dal 2016, pur non essendo proprietari dell’area, abbiamo avviato, volontariamente, le misure di prevenzione per la falda. Oggi sono attivi 11 piezometri, per una portata totale variabile da circa 60 a oltre 200 m³/giorno, che convogliano le acque emunte all’impianto ITAR del sito. A luglio 2019 è stato trasmesso un progetto di bonifica delle acque di falda che prevede, oltre al consolidamento del sistema di emungimento già in atto, un’analisi di rischio e un intervento di enhanced bioremediation che sfrutta la naturale capacità di degradazione aerobica mostrata dall’acquifero di Cengio. Il decreto regionale relativo all’approvazione del test pilota sull’applicabilità della tecnologia di biorisanamento è stato firmato il 18 agosto 2020. Le attività di campo sono terminate a marzo 2022, con l’invio dell’analisi di rischio nel giugno 2023, attualmente in istruttoria, e della proposta di ulteriori test pilota di tecnologie in situ nel 2024 attualmente in corso.

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Lo stato del procedimento ambientale

Il piano di risanamento del Sito è stato avviato nel 1988. Nel 2000 con la sottoscrizione di un Accordo di Programma il sito è stato suddiviso in quattro zone omogenee. I progetti di bonifica per le quattro aree sono stati approvati nel 2006.

Dettaglio degli interventi ambientali nel sito