I nostri interventi ambientali a Crotone
Siamo impegnati in un complesso progetto di risanamento ambientale che prevede lo scavo e movimentazione di circa 1 milione di tonnellate di rifiuti.
Un lungo e complesso percorso di risanamento ambientale
Crotone e Cassano Cerchiara in sintesi
Crotone ieri e oggi
La storia del sito.
Provincia di Crotone identifica i responsabili della contaminazione
L’Ente individua Edison responsabile al 100% della contaminazione storica della discarica ex Fosfotec e ca. al 95% degli asset ex Agricoltura, ex Fosfotec ed ex Sasol; Eni Rewind per le quote residue.
Attribuita a Enichem responsabilità ambientale in area ex Pertusola
Il Tribunale di Milano attribuisce a Enichem, quale successore di Pertusola Sud, la responsabilità del danno ambientale, condannandola all’esecuzione della bonifica e a un risarcimento pecuniario.
Avvio degli interventi ambientali
Cessata l’attività di Pertusola, Enichem avvia le attività di messa in sicurezza e di progettazione degli interventi di bonifica del sito che nel 2001 viene individuato Sito di Interesse Nazionale.
Fermata impianti produttivi
Tra il 1991 e il 1999 Eni gestisce la fermata degli impianti produttivi, prima quelli ex Montedison poi dell’ex Pertusola Sud.
Le attività industriali Montedison passano a Eni
A partire dal 1991, a seguito dell’operazione Enimont, le aree ex Montedison diventano di proprietà di Enichem.
Le attività industriali di Pertusola Sud confluiscono ex lege in Eni
Pertusola Sud, a valle della delibera CIPI del 1990, confluisce ex lege in Eni, attraverso la controllata Nuova Samim, incorporata in Singea nel 2002 e fusa in Enichem nello stesso anno.
Conferimento delle attività industriali Montedison a Enimont
Impianti e asset Montedison vengono conferite a Enimont, JV il cui capitale era detenuto per il 40% da Montedison, per il 40% da Enichem e per il restante 20% collocato sul mercato azionario.
Aree e impianti ex Montecatini confluiscono in Montedison
Le aree e gli impianti ex Montecatini, a seguito della fusione per incorporazione della società, confluiscono nel 1966 in Montedison.
Nasce lo stabilimento industriale di Crotone
Con l’avvio delle produzioni delle società Pertusola (zinco e metalli) e della Montecatini (fertilizzanti in area ex Fosfotec e detergenti in aree ex Agricoltura) nasce il sito industriale di Crotone.
Le nostre attività a Crotone
Nel sito di Crotone gestiamo gli interventi di bonifica della falda e dei suoli nelle aree di proprietà ex Agricoltura, ex Pertusola, ex Fosfotec e nelle due ex discariche frontemare. Inoltre, eseguiamo gli interventi sull’acquifero in area ex Sasol a fronte dell’ordinanza di febbraio 2023.
Nell’ambito del progetto di bonifica della falda, abbiamo progressivamente realizzato una barriera idraulica che, come attestato dai monitoraggi sottoposti al controllo periodico degli enti, garantisce il contenimento della contaminazione entro il perimetro del sito. L’acqua estratta viene inviata per trattamento all’impianto pubblico del CORAP (Consorzio Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive).
Per quanto riguarda il risanamento dei suoli abbiamo completato le attività di scotico per porzioni delle aree ex Agricoltura ed ex Pertusola, le scogliere a protezione delle aree dei cantieri di bonifica e le opere propedeutiche agli scavi previsti dal POB Fase 2 (Decreto 2020).
La prosecuzione delle attività del POB Fase 2 si articola su due linee di intervento: lo scavo e smaltimento di circa 1 milione di tonnellate di rifiuti da bonifica (non pericolosi e pericolosi, tra cui TENORM e TENORM con amianto) provenienti dalle due ex discariche e dalle aree interne dello stabilimento, e l’applicazione di tecnologie di bonifica in situ per ridurre la contaminazione della falda.
L’avvio degli scavi, inizialmente previsto nel 2024, ha subito ritardi a causa del veto imposto dal Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) al conferimento in discariche regionali, nonostante la presenza a Crotone dell’unica discarica italiana disponibile per rifiuti pericolosi. Con l’emissione del Decreto ministeriale del POB Fase 2 Stralcio di agosto 2024 è stato abilitato lo smaltimento dei rifiuti pericolosi nella discarica di Crotone. Tuttavia, gli enti locali hanno impugnato tale Decreto e diffidato Eni Rewind a rispettare il vincolo PAUR, impedendo di fatto l’avvio dei lavori.
A inizio 2025 abbiamo completato lo scouting su discariche estere, richiesto dal MASE col Decreto di agosto 2024, identificandone tre in Svezia e una in Germania, e avviato gli iter autorizzativi delle notifiche transfrontaliere. Ottenuta a maggio l’autorizzazione delle autorità svedesi al conferimento fino a 45 mila tonnellate di rifiuti pericolosi entro luglio 2026, a giugno 2025 abbiamo avviato gli scavi nell’area ex discarica Pertusola. Per lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi abbiamo contrattualizzato 5 discariche fuori dalla Calabria mentre i rifiuti pericolosi sono conferiti via nave e via treno in Svezia. Questa opzione non potrà comunque essere che complementare all’utilizzo della discarica di Crotone, tenuto conto della complessità logistica dei conferimenti all’estero che potrebbero determinare dei fermi cantiere oltre che per il rischio che le notifiche non siano rinnovate a partire da maggio 2026, anche per effetto del l’applicazione del Regolamento UE 2024/1157 che impone restrizioni al traffico dei rifiuti in Europa e verso i paesi extra-Ue.
Dopo la sentenza con cui il TAR Calabria ad agosto 2025 ha annullato il Decreto stralcio del 2024, è in corso un nuovo iter autorizzatorio ministeriale. Al contempo, proseguono i lavori di scavo nel rispetto del quadro prescrittivo contenuto nell’ultimo Decreto.
Il Sito di Interesse Nazionale di Crotone-Cassano-Cerchiara

Lo stato del procedimento ambientale
Gli interventi di risanamento ambientale dei suoli e della falda nelle aree di proprietà Eni Rewind sono stati autorizzati con l’emissione dei relativi decreti ministeriali.
Progetto approvato

Progetto approvato

Progetto approvato

Progetto approvato
Progetto operativo di bonifica Fase 1 - Opere di protezione a mare anticipabili autorizzato con decreto ministeriale nel 2019.

Progetto approvato - Variante in istruttoria
Progetto operativo di bonifica Fase 2 – Discariche fronte mare e aree industriali autorizzato con decreto ministeriale nel 2020.
Progetto Ex Discarica fronte mare Pertusola ed ex Stabilimento Pertusola Nord ed Agricoltura Stralcio al Progetto di Bonifica di Fase 2 approvato con decreto nell’agosto 2024 e oggi oggetto di nuovo iter autorizzatorio dopo la sentenza TAR di agosto 2025 che l’ha annullato.
Variante al Progetto di bonifica Fase 2 per le aree interne (Pertusola Sud) presentata nel 2024, attualmente in istruttoria.

Progetto approvato
Progetto Operativo di Bonifica interventi ambientali presso i siti dei Comuni di Cassano e Cerchiara, approvato con decreto ministeriale nell’aprile 2010.
Variante al POB autorizzata con decreto del ministero dell’Ambiente dell’aprile 2014.
Il mandato di Edison per l’esecuzione degli interventi
Nel 2023, nell’ambito del procedimento ex art. 244 del Testo Unico Ambientale per le aree di provenienza ex Montedison, la Provincia di Crotone ha individuato con ordinanza Edison responsabile della contaminazione delle ex aree Agricoltura, Fosfotec e Sasol per circa il 95% e al 100% per la discarica ex Fosfotec. Eni Rewind è stata riconosciuta come responsabile solo per la quota marginale residua, in ragione degli anni trascorsi tra la costituzione di Enimont nel 1989 e la fermata degli impianti ex Montedison, avvenuta in larga parte prima del 1992. A seguito di tale ordinanza, Edison ci ha conferito mandato per l’esecuzione degli interventi.
Il complesso iter ambientale per la gestione dei rifiuti
Ripercorrere la storia dei procedimenti ambientali del sito di Crotone aiuta a comprenderne la complessità e la difficoltà di attuazione degli interventi che riguardano la gestione di circa 1 milione di tonnellate di rifiuti. Negli anni 2000, avviate le attività di messa in sicurezza di emergenza e di caratterizzazione, la bonifica è stata affidata a una gestione commissariale terminata senza significativi avanzamenti. Di conseguenza, nel 2008, siamo stati richiamati dal ministero dell’Ambiente per la prosecuzione degli interventi di bonifica. Lo stesso anno abbiamo presentato un programma complessivo di bonifica del sito che comprendeva specifici progetti sia per la matrice falda che per i suoli,tra cui quello per la rimozione delle discariche fronte mare con conferimento dei rifiuti da bonifica in una nuova discarica da realizzarsi in località Giammiglione, in coerenza con l’allora Piano Regionale dei Rifiuti. Su quest’ultimo progetto gli enti locali hanno espresso parere negativo. Dal 2009 abbiamo presentato vari progetti che prospettavano soluzioni alternative per la gestione dei materiali abbancati nelle ex discariche e solo nel 2017 è stata raggiunta una convergenza con il Ministero, l’allora Commissario e gli Enti locali, su un nuovo progetto articolato in due fasi: fase 1 relativa alle scogliere a mare a protezione dei cantieri di bonifica e la fase 2 per la rimozione delle ex discariche fronte mare e il completamento degli interventi nelle aree interne allo stabilimento, prevalentemente con attività di scavo e smaltimento. In merito agli interventi di scavo, sin dal 2017, abbiamo dichiarato e documentato la carenza di discariche idonee a ricevere i rifiuti provenienti dagli scavi previsti dal POB Fase 2. Tuttavia, il Decreto Ministeriale di marzo 2020 ha recepito il Provvedimento Autorizzativo Regionale (PAUR) del 2019 con cui gli Enti locali hanno approvato la realizzazione del deposito preliminare di stoccaggio temporaneo dei materiali (D15) con il vincolo che i rifiuti ivi movimentati siano smaltiti fuori dalla Calabria. Una prescrizione chiaramente in contrasto con il principio eurounitario di prossimità e autosufficienza nella gestione dei rifiuti, anche considerata la presenza di una discarica disponibile a pochi chilometri dal sito. Nello specifico la stima dei rifiuti prodotti dagli scavi previsti dal POB Fase 2 è di circa 1 milione di tonnellate, di cui metà sono non pericolosi e quindi smaltibili in discariche operative in altre regioni italiane. I restanti sono composti da: circa 360.000 tonnellate di rifiuti pericolosi (conferibili in Italia solo nella discarica di Crotone), circa 50.000 tonnellate contenenti Tenorm e oltre 100.000 tonnellate contenenti sia Tenorm che amianto (smaltibili solo a valle di specifico iter prefettizio ex D.Lgs 101/2020). A seguito dell’assenza di riscontri alle nostre istanze di modifica del PAUR presentate tra il 2022 e il 2024, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha convocato una nuova Conferenza di Servizi. Nonostante il parere negativo degli enti locali, il 1° agosto 2024 il ministero ha emesso il decreto che autorizza il progetto a stralcio del POB Fase 2 per lo scavo e smaltimento dei materiali non Tenorm, abilitando lo smaltimento dei rifiuti pericolosi nella discarica di Crotone e richiedendo contestualmente l’avvio di uno scouting per impianti all’estero. Per lo smaltimento dei non pericolosi (circa il 50% del volume totale previsto dal POB fase 2), abbiamo contrattualizzato 5 discariche fuori dalla Calabria. Tuttavia, gli Enti locali hanno dapprima impugnato il Decreto del MASE di agosto 2024 e successivamente diffidato Eni Rewind a rispettare il vincolo PAUR oltre che la discarica di Crotone dall’accettare i rifiuti provenienti dalla bonifica. A gennaio 2025 abbiamo completato lo scouting su discariche estere, richiesto dal Decreto del MASE, identificandone tre in Svezia e una in Germania, e avviato gli iter autorizzativi per l’ottenimento delle notifiche transfrontaliere. A giugno 2025 sono state avviate le attività di scavo. Mentre i rifiuti non pericolosi sono conferiti in discariche italiane fuori regione, i rifiuti pericolosi, stante il divieto posto dal PAUR di utilizzo della discarica Sovreco a Crotone, sono conferiti presso due discariche in Svezia per le quali sono state ottenute (a maggio e a luglio 2025) le notifiche transfrontaliere per un volume totale fino a 45.000 tonnellate entro luglio 2026. La sentenza del TAR Calabria di agosto 2025 ha annullato il Decreto stralcio di agosto 2024 seppur confermando che la scelta del destino dei rifiuti provenienti dalla bonifica è rimessa solamente al soggetto responsabile e che il vincolo posto dal PAUR possa essere riformabile in un nuovo Decreto. Il Ministero ha quindi convocato ad agosto 2025 un Conferenza di Servizi per definire il nuovo iter autorizzatorio (in corso). Considerando sia l’impatto ambientale, sia il rischio di ritardi connessi alla distanza e alla complessa logistica intermodale e, soprattutto, che non vi sia la possibilità di garantire la prosecuzione degli scavi di bonifica con l’entrata in vigore, nel maggio 2026, del Regolamento UE che vieta l’esportazione di rifiuti, rimane necessario superare il vincolo allo smaltimento fuori regione. In parallelo, a giugno 2025 abbiamo avviato un nuovo scouting per l’individuazione di impianti per lo smaltimento finale di rifiuti TENORM sia in Italia che all’estero. La ricerca, tuttavia, ha confermato l’assenza di destini idonei al conferimento di tali materiali. Abbiamo quindi aggiornato tutti gli Enti e chiesto la convocazione della commissione consultiva prefettizia per la valutazione delle possibili soluzioni di gestione.
Numeri in evidenza
L’Intesa per la legalità
Nel 2018 abbiamo sottoscritto l’intesa per la Legalità, un accordo, finalizzato alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli interventi di bonifica a Crotone. Il documento prevede un sistema di controlli su appalti e subappalti e un monitoraggio continuo dei cantieri da parte delle forze dell’ordine, con il coordinamento della Prefettura. Oltre a Eni Rewind è stato siglato dal Prefetto, dall’assessore regionale all'Ambiente, dal sindaco, dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali locali, da Confindustria, da Confapi, da Ance e dalla Camera di Commercio.
Le nostre attività a Cassano e Cerchiara
All’interno del SIN di Crotone-Cassano-Cerchiara abbiamo provveduto, pur non essendone proprietari, alle attività di bonifica di tre discariche non autorizzate ubicate in provincia di Cosenza, in località Chidichimo e Tre Ponti nel comune di Cassano allo Ionio e in località Capraro nel comune di Cerchiara di Calabria. Le discariche contenevano i residui di produzione provenienti dallo stabilimento di Pertusola Sud, a Crotone, che fu definitivamente chiuso nel 1999. A seguito dell’approvazione con decreto ministeriale del progetto operativo di bonifica per le tre discariche, tra il 2010 e il 2011 abbiamo eseguito le attività di rimozione dei terreni misti a ferriti di zinco e loro conferimento in discariche esterne autorizzate. Successivamente abbiamo realizzato il recupero morfologico e il ripristino finale con sistemazione a verde. Tra il 2015 e il 2016 Arpa Calabria ha emesso la validazione del collaudo per tutte e tre le aree e nel 2016 la Provincia di Cosenza ha rilasciato la certificazione di avvenuta bonifica.













