I nostri interventi ambientali a Gela
Nel sito di Gela abbiamo posto le fondamenta della nostra progettualità circolare per la riqualificazione delle aree.
Gela, il nostro impegno per la riqualificazione del sito
Le nostre attività di bonifica e valorizzazione per il sito di Gela s’inseriscono nel piano di Eni per il rilancio di un territorio dalla storia industriale importante. È qui infatti che Anic, a inizio anni’ 60, ha realizzato i primi impianti per la raffinazione del petrolio scoperto nel sottosuolo gelese. L’avvio degli interventi ambientali risale al 1999 e dal 2003 sono in capo a Eni Rewind. Nel sito operiamo anche per conto di Versalis, Enimed e Bioraffineria di Gela. Oggi siamo proprietari di 21 ettari di aree, titolari degli oneri di bonifica delle aree ex Anic e gestiamo le attività ambientali dell’Industria Siciliana Acido Fosforico (Isaf) distribuite tra l’Isola 9 (3 ettari) e l’ex discarica fosfogessi (52 ettari). Gli interventi autorizzati, alcuni dei quali già conclusi, hanno previsto la messa in sicurezza d’emergenza e permanente, la bonifica dei suoli e della falda e la demolizione di impianti, capannoni ed edifici, comprese le opere di smantellamento contemplate dal Protocollo di Intesa sottoscritto nel 2019. Al 31 dicembre 2024 per le nostre aree abbiamo sostenuto costi ambientali pari a 213 milioni di euro, oltre a 136 milioni di euro destinati agli interventi in quelle Isaf.
Gela: elementi chiave
Gela in sintesi
Gela ieri e oggi
La storia del sito.
Enichem inizia l’iter di bonifica del sito
Enichem dà avvio al risanamento ambientale di Gela che nel 2000 diventa Sito di Interesse Nazionale con decreto ministeriale.
Enichem azionista di maggioranza
Nei primi anni ‘90 alcune produzioni vengono fermate e, dopo la fallita operazione Enimont, le quote azionarie Isaf, Montedison e Anic confluiscono in Enichem che diventa azionista di maggioranza.
Incremento degli asset produttivi
Si aggiungono gli asset industriali del cracking, del polietilene ad alta densità e del ciclo cloro e derivati
Avvio attività produttive Isaf
Tra il 1967 e il 1968 Isaf, partecipata dall’Ente Minerario Siciliano (48%) con Anic (26%) e Montedison (26%), avvia gli impianti dei concimi complessi, dell’acido solforico e dell’acrilonitrile.
Nasce il sito industriale di Gela
Le origini del sito gelese risalgono al 1960 quando fu costruito lo stabilimento petrolchimico.
Le nostre attività a Gela
Le attività ambientali autorizzate per il sito di Gela, alcune delle quali già concluse, hanno previsto la messa in sicurezza d’emergenza e permanente, la bonifica dei suoli e della falda e la demolizione di impianti, capannoni ed edifici. Per quanto riguarda i suoli, dal 2018 sono in corso gli interventi ambientali nelle Isole 2, 6, 9 e 17. Tra il 2021 e il 2022 abbiamo completato la messa in sicurezza permanente di isola 1. Per le aree Isaf, nel 2012 è stata messa in sicurezza permanente l’area dell’ex discarica fosfogessi Isaf, che oggi ospita un parco fotovoltaico da 5 MW per la produzione di energia rinnovabile, e proseguono le attività di svuotamento e smantellamento dell’ex impianto acido fosforico, del decantatore e del parco serbatoi presso Isola 9.
Nel sito multisocietario gestiamo anche la bonifica della falda attraverso l’emungimento e trattamento delle acque oltre all’applicazione di un mix di tecnologie innovative, adattate alla complessità del sito, come il dispositivo e-hyrec e i pozzi a ricircolo. Dal 2014 è attivo il Protocollo di monitoraggio dell’efficienza idraulica e dell’efficacia idrochimica, approvato dagli enti. Sul fronte del decommissioning, abbiamo terminato la demolizione dell’impianto Acrilonitrile (isola 17) e ha avviato il cantiere per quelle dei capannoni e degli edifici presenti in isola 6, detta ex Agricoltura. Inoltre, gestiamo per Raffineria di Gela lo smantellamento degli impianti dismessi legati al processo di raffinazione tradizionale.
Il Sito di Interesse Nazionale di Gela
Un programma concreto per il rilancio del sito
Risultati e punti di forza

Lo stato del procedimento ambientale
Il procedimento amministrativo per gli interventi ambientali nelle aree di nostra proprietà ha portato all’emissione dei decreti ministeriali per tutti i progetti di bonifica presentati.
Progetto approvato

Progetto approvato

Progetto approvato










