I nostri interventi ambientali a Ferrara
Lavoriamo alla bonifica di falda e matrici superficiali attraverso attività di sperimentazione con i nostri partner, applicando tecnologie innovative.
Una bonifica per il rilancio di Ferrara
Ferrara in sintesi
Ferrara ieri e oggi
La storia del sito.
Avvio interventi ambientali nel sito di Ferrara
Con l’Accordo di Programma sul Polo Industriale e Tecnologico tra società coinsediate, ministero dello Sviluppo Economico, enti locali e organizzazioni sindacali, iniziano le attività ambientali.
Il passaggio degli asset Montedison a Enichem che avvia la bonifica
Con il fallimento dell’operazione Enimont, gli asset del polo ancora di Montedison passano ad Enichem.
La progressiva cessione e trasferimento delle attività
Nel 1982 il ramo d’azienda del polietilene passa ad Anic, nel 1983 la filiera del polipropilene a Himont (JV Montedison e Hercules) e la produzione di ammoniaca, urea e fertilizzanti a Norsk Hydro.
Il primo polo petrolchimico italiano
Lo stabilimento viene acquisito dalla Montecatini che costruisce un cracking e avvia il ciclo dei derivati quali il polietilene, il polistirolo, l’ossido di etilene, il polipropilene e gli elastomeri.
Nasce lo stabilimento di Ferrara
L’attività dello stabilimento inizia con l’avvio di un impianto per la produzione di gomma sintetica da parte della Società Anonima Italiana Gomma sintetica.
Le nostre attività a Ferrara
Nel sito, oltre agli interventi di sistemazione e manutenzione straordinaria nell’area ex Zona Torce, già certificato, e di messa in sicurezza permanente della discarica ex-Monteco, in fase di certificazione, siamo impegnati nella bonifica delle matrici superficiali, suddivisa in due fasi, e dell’area PZPEC023, oltre al decommissioning di impianti e fabbricati.
Per la falda confinata, in linea con il Protocollo d’Intesa con tutte le altre società coinsediate del 2006, è stato dato un mandato senza rappresentanza al consorzio IFM per l’esecuzione degli interventi, tutt’ora in corso. Il progetto operativo di bonifica ha previsto la realizzazione di 6 pozzi di emungimento disposti lungo l’asse del plume con convogliamento delle acque al TAF dedicato e di una barriera di bioremediation in situ. Tale barriera, attraverso 80 punti di iniezione con Oxygen Release Compounds (ORC - a lento rilascio di ossigeno), favorisce l’attività aerobica dei batteri autoctoni presenti nel terreno e nella falda. Inoltre, come Eni Rewind, garantiamo il presidio idraulico delle acque di impregnazione, con un sistema di emungimento localizzato in punti selezionati. Queste acque vengono in parte smaltite all’esterno e in parte trattate dall’impianto consortile IFM, ad eccezione di quelle provenienti dall’area PZPEC23, trattate in un impianto TAF di nostra proprietà.
A Ferrara sperimentiamo e validiamo soluzioni tecnologiche sempre più innovative e sostenibili, come la metodologia e-limina®, sviluppata dalla ricerca Eni, per il trattamento della falda in area PZPEC23, la tecnica del campionamento passivo con fogli di polietilene a bassa densità (LDPE) implementata in collaborazione con ISPRA, ARPA, UNEM e l’Università di Roma Tor Vergata, la mycoremedation nell’ambito del progetto Life MySoil, cofinanziato dalla Comunità Europea, e un progetto teso a sviluppare strategie innovative per il biorisanamento e la rivitalizzazione di siti contaminati (Nymphe), anch’esso finanziato dalla CE.
Risultati e punti di forza
Sperimentazioni in campo per promuovere e validare l’innovazione nelle bonifiche
Risultati e punti di forza

Lo stato del procedimento ambientale
I procedimenti amministrativi per gli interventi ambientali nelle aree di proprietà Eni Rewind si sono conclusi con l’emissione delle determine per tutti i progetti di bonifica presentati, in parte conclusi e certificati.
Progetto approvato

Progetto approvato

Progetto approvato e certificato

Iter amministrativo concluso

Progetto approvato

Progetto approvato

Progetto approvato







