I nostri interventi ambientali a Ferrara

Lavoriamo alla bonifica di falda e matrici superficiali attraverso attività di sperimentazione con i nostri partner, applicando tecnologie innovative.

Ferrara

Una bonifica per il rilancio di Ferrara

Ferrara in sintesi

Icona tagLuogo: Italia, Emilia-Romagna
Icona tagData avvio interventi ambientali: 2002

Ferrara ieri e oggi

La storia del sito.

Avvio interventi ambientali nel sito di Ferrara

Con l’Accordo di Programma sul Polo Industriale e Tecnologico tra società coinsediate, ministero dello Sviluppo Economico, enti locali e organizzazioni sindacali, iniziano le attività ambientali.

Il passaggio degli asset Montedison a Enichem che avvia la bonifica

Con il fallimento dell’operazione Enimont, gli asset del polo ancora di Montedison passano ad Enichem.

La nostra Storia

La progressiva cessione e trasferimento delle attività

Nel 1982 il ramo d’azienda del polietilene passa ad Anic, nel 1983 la filiera del polipropilene a Himont (JV Montedison e Hercules) e la produzione di ammoniaca, urea e fertilizzanti a Norsk Hydro.

Il primo polo petrolchimico italiano

Lo stabilimento viene acquisito dalla Montecatini che costruisce un cracking e avvia il ciclo dei derivati quali il polietilene, il polistirolo, l’ossido di etilene, il polipropilene e gli elastomeri.

Nasce lo stabilimento di Ferrara

L’attività dello stabilimento inizia con l’avvio di un impianto per la produzione di gomma sintetica da parte della Società Anonima Italiana Gomma sintetica.

Le nostre attività a Ferrara

Sperimentazioni in campo per promuovere e validare l’innovazione nelle bonifiche

Il metodo e-limina® per il biorisanamento della falda intermedia.

La zona PZPEC023 nel sito di Ferrara, di circa 4,5 ha, è caratterizzata dalla presenza di una falda intermedia tra la falda superficiale e quella confinata. In considerazione di tale peculiarità idrogeologica, abbiamo presentato un progetto per l’applicazione di tecnologia di biorisanamento in situ, individuata utilizzando il metodo “e-limina®”. Questa metodologia, sviluppata da Eni, consente di determinare i fenomeni di biodegradazione naturale dei contaminanti già presenti nelle matrici ambientali. A seguito della sua applicazione nell’area è stata proposta e utilizzata l’Enhanced Reductive Dechlorination (ERD): attraverso l’iniezione di composti organici (lattato di sodio) nei 45 pozzi dell’area, si è sfruttato l’azione ossidativa dei batteri presenti in situ per facilitare la biodegradazione biologica dei contaminanti. A inizio 2021 abbiamo concluso gli interventi di iniezione e attuato un piano di monitoraggio con campagne trimestrali. Il report trasmesso agli enti ha evidenziato un andamento decrescente significativo e costante della contaminazione. A fronte di tali evidenze, proseguiamo nel monitoraggio per verificare l’efficacia della bioremediation rispetto agli obiettivi di bonifica, avvalendoci sempre della metodologia e-limina® che associa il fingerprinting microbiologico e il fingerprinting isotopico per verificare, con elevata accuratezza e in tempo reale, lo stato di biodegradazione dei contaminanti.


Tecniche innovative per il monitoraggio dei soil gas.

Ferrara è uno dei siti selezionati per la sperimentazione della tecnologia del campionamento passivo su fogli di polietilene a bassa densità (LDPE), che eseguiamo in collaborazione con Eni, l’Università di Roma Tor Vergata, Unione Energie per la Mobilità (UNEM), Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e Sistema nazionale protezione ambiente (SNPA). La porzione d’area selezionata per la sperimentazione è caratterizzata dalla presenza di BTEX e solventi clorurati nel sottosuolo. Sono stati installati 6 campionatori multilivello, sviluppati dalla ricerca Eni, per valutare la volatilizzazione dei contaminanti dal suolo alla superficie (gas interstiziali) con film di polietilene a bassa densità, posizionati negli appositi fori cilindrici dei dispositivi a diverse profondità: 20, 50 e 80 cm dal piano campagna. Grazie alle proprietà adsorbenti del materiale LDPE, gli inquinanti si accumulano sulla pellicola del campionatore. Ciò permette di determinare con maggiore accuratezza la concentrazione e distribuzione, anche sul profilo verticale, dei contaminanti organici volatili nel soil gas. Le sperimentazioni condotte hanno dimostrato come i campionatori passivi possono contribuire alla stima dell’effettiva mobilità dei contaminanti, in aggiunta alle tradizionali tecniche di caratterizzazione, per definire con maggiore precisione il modello concettuale del sito e individuare interventi ambientali più mirati. I risultati della sperimentazione effettuata a Ferrara sono stati pubblicati nel Quaderno ISPRA 30/2024 Applicazione di diversi sistemi di campionamento passivo per il monitoraggio dei gas interstiziali nei siti contaminati.


Funghi e batteri per il risanamento dei terreni.

A Ferrara, nell’ambito del Progetto Europeo MySOIL a cui partecipiamo insieme ad altri 7 partner, abbiamo condotto un test su scala pilota in mesocosmo ovvero un piccolo impianto sperimentale autorizzato, per dimostrare l’applicabilità della mycoremediation nel trattamento degli idrocarburi. Questa tecnica di biorisanamento sfrutta la capacità biodegradativa dei funghi per la rimozione di TPH dai suoli contaminati. Inoltre, potrebbe fornire prestazioni migliorative rispetto ad altre soluzioni, come lo smaltimento in discarica e il desorbimento termico, garantendo consumi di energia ed emissioni di gas serra nettamente minori, oltre a favorire il recupero del suolo trattato. L’iniziativa della prova pilota condotta a Ferrara è stata avviata a maggio 2022, e si è conclusa a maggio 2023.


Il Progetto europeo HORIZON NYMPHE per la bonifica sostenibile

Nel 2024 è stata presentata una richiesta di nullaosta, rilasciato nel luglio dello stesso anno dal Comune di Ferrara, per l’esecuzione di un nuovo progetto di ricerca europeo denominato “Nymphe” (New sYsteM-driven bioremediation of Polluted Habitats and Environment).

Il progetto mira a sviluppare strategie innovative per il biorisanamento e la rivitalizzazione di siti contaminati facendo leva sull’applicazione combinata di microorganismi in grado di degradare miscele di inquinanti di diversa natura. Le attività sono state avviate ad inizio 2025.

Lo stato del procedimento ambientale

I procedimenti amministrativi per gli interventi ambientali nelle aree di proprietà Eni Rewind si sono conclusi con l’emissione delle determine per tutti i progetti di bonifica presentati, in parte conclusi e certificati.

Dettaglio degli interventi ambientali nel sito