I nostri interventi ambientali ad Assemini
Risanamento ambientale e valorizzazione delle risorse sono i driver della nostra strategia per il sito.
Assemini, un esempio di bonifica, riqualificazione produttiva e valorizzazione
Assemini: elementi chiave
Assemini in sintesi
Assemini ieri e oggi
La storia del sito.
Cessione asset del cloro-soda
Nel 2021 Eni Rewind cede alla Società Chimica Assemini gli asset del cloro-soda e nel 2023 gli impianti legati al trattamento e al recupero delle acque.
La gestione delle saline Conti Vecchi passa Italkali
Italkali, operatore nel settore del sale, acquisisce le azioni di ILCV nel 2022, subentrando nella gestione delle saline Conti Vecchi.
Riqualificazione produttiva del ciclo del sale e del cloro-soda
viene definitivamente fermato l’impianto di produzione di dicloroetano e avviato un piano di riqualificazione legata al sale e al cloro-soda attraverso la società controllata Ing. Luigi Conti Vecchi.
Ridimensionamento della produzione di soda e dicloroetano
A seguito dell’uscita dal mercato italiano di Ineos (Vinyls Italia) che gestiva gli asset di CVM-PVC, nel sito di Assemini viene ridimensionata la produzione di soda e dicloroetano.
Avvio degli interventi di risanamento ambientale
Enichem avvia i primi interventi ambientali nel sito di Assemini, individuato nel 2001 parte del SIN Sulcis Iglesiente Guspinese.
Un piano di riqualificazione industriale per il sito
Il programma di riqualificazione industriale avviato da Eni culmina nel 1986 con l’introduzione nell’impianto cloro-soda della più sostenibile tecnologia a membrana, al posto di quella a mercurio.
Conferimento dello stabilimento a Eni (attraverso Enichem) ex lege
Con la crisi della chimica i siti del gruppo SIR vengono conferiti ex legge n.784/80 a Eni. Tra gli asset rientra anche la società Ing. Luigi Conti Vecchi, titolare della concessione delle saline.
Nasce il sito di Assemini
Il sito di Assemini è inserito nel Piano di Rinascita della Sardegna. Le attività iniziano con otto società della chimica poi confluite in Rumianca Sud e successivamente in SIR.
Le nostre attività ad Assemini
Il Sito di Interesse Nazionale del Sulcis Iglesiente Guspinese

Lo stato del procedimento ambientale
Siamo impegnati nel risanamento delle aree interne ed esterne allo stabilimento in linea con i decreti ministeriali emessi.
Progetto approvato
Progetto approvato
Progetto approvato
Progetto approvato

Progetto approvato
Progetto di bonifica della matrice suolo insaturo dell’Area Isola 5 approvato nel 2019 con decreto del ministero dell’Ambiente e successiva variante approvata nel 2022. E’ in istruttoria l’Analisi di Rischio residuale.

Progetto approvato

Progetto approvato

Interventi di bonifica sostenibili e mirati
Nel sito di Assemini eseguiamo la bonifica delle aree principalmente attraverso l’applicazione di diverse tecniche in-situ, identificate in funzione della tipologia e della distribuzione dei contaminanti:
- Enhanced Natural Attenuation (ENA) - tecnologia prevista su un totale di circa 55 ha, distribuiti in Area Impianti, Area Esterna e Deposito Costiero, prevede la biodegradazione anaerobica degli idrocarburi clorurati in falda mediante iniezione di substrati facilmente biodegradabili.
- Air Sparging (AS) e Soil Vapor Extraction (SVE) - l’intervento avviato nel 2024 prevede l’iniezione di aria sottofalda tramite 161 pozzi dedicati (Air Sparging), generando lo strippaggio dei composti volatili ed il loro trasferimento in fase gassosa. Tale tecnologia viene combinata con lo SVE, ovvero il recupero dei vapori generati dall’AS che vengono estratti tramite una distinta serie di 125 pozzi finestrati posizionati nel terreno insaturo. Successivamente, i vapori vengono trattati su filtri a carbone attivo. La predisposizione degli impianti in moduli ne consentirà il riutilizzo in altri siti al termine dell’intervento.
- Multi Phase Extraction (MPE) - la tecnologia, applicata su circa 30 ha nell’area Is Campus, consiste nell’estrazione simultanea di fase liquida (pompa sommersa) e vapore (pompa da vuoto), rimuovendo i contaminanti da falda, spessore insaturo e frangia capillare. Anche in questo caso, l’impianto potrà essere spostato ed utilizzato in altri siti al termine dell’intervento.


















