I nostri interventi ambientali a San Gavino Monreale
La bonifica per valorizzare un’area dismessa.
San Gavino Monreale, il nostro impegno per la gestione ambientale del sito
Lo stabilimento di San Gavino Monreale, nato nel 1930 da un consorzio tra le società Monteponi e Montevecchio (del gruppo Montecatini) per raffinare il piombo, è confluito in Samim (del gruppo Eni) nel 1978 nell’ambito della riorganizzazione delle attività minerarie e metallurgiche dei metalli non ferrosi prevista dalla legge 279/78. L'area oggi di nostra proprietà comprende un ampio piazzale, l'ex discarica dove venivano abbancati i rifiuti dell’attività industriale chiusa a fine anni '80, e una zona boschiva. Gli interventi ambientali finora approvati sono gestiti in regime di MISE (Messa in sicurezza di emergenza). L’istruttoria del progetto di bonifica dell’intero sito, ritenuto approvabile nel 2009, è stata sospesa con il ricorso al TAR, e successivamente al Consiglio di Stato, relativamente alla determina comunale del 2016 che ha ritenuto non ammissibili alcuni interventi previsti. Conclusi i procedimenti giudiziari con l’annullamento della determina del Comune, l’iter è stato riattivato. Nel 2020, a seguito di tavolo tecnico con gli enti interessati, abbiamo trasmesso il Piano operativo di bonifica e Messa in sicurezza Permanente e nel 2022 abbiamo inviato al Ministero dell’Ambiente lo studio di fattibilità per l’inserimento (richiesto dagli enti) di una discarica di scopo nell’area diaframmata, in conformità ai requisiti del D.Lgs. 36/03 e s.m.i.
Nel dicembre 2024, recepite le osservazioni e i pareri degli Enti sullo studio di fattibilità, abbiamo presentato istanza al ministero dell’Ambiente per l’approvazione del Progetto Operativo di Bonifica e Messa in Sicurezza Permanente con Discarica di Scopo del sito di San Gavino. Al 31 dicembre 2024 per le nostre aree abbiamo sostenuto costi ambientali pari a 102 milioni di euro.
San Gavino Monreale in sintesi
San Gavino Monreale ieri e oggi
La storia del sito.
L’arrivo in Syndial
Dalla vendita del 1999 vengono escluse due aree contigue che vengono affidate nel 2002 alla Singea, poi incorporata per fusione in Syndial, ora Eni Rewind.
Cessione delle attività produttive a Portovesme
Dopo il passaggio del ramo produttivo a Enirisorse, nel 1999 il ramo aziendale viene ceduto alla società Portovesme.
Conferimento ex lege a Eni
Il sito confluisce ex lege 279/78 (EGAM) in Samim (gruppo Eni). Negli anni successivi, passa in Sameton e quindi in Enirisorse, che amplia la produzione a piombo, argento, bismuto e rame.
Passaggio ad Ammi
Negli anni ’70 il sito di San Gavino passa ad Ammi.
Nasce lo stabilimento di San Gavino Monreale
Le origini del sito risalgono al 1930 quando fu costruito lo stabilimento dal consorzio tra la società Monteponi e la società Montevecchio (gruppo Montecatini).
Le nostre attività a San Gavino Monreale
Il Sito di Interesse Nazionale del Sulcis Iglesiente Guspinese
Il Sito di Interesse Nazionale del Sulcis Iglesiente Guspinese è stato individuato con Decreto ministeriale n. 468/2001, e perimetrato
nel 2003; nel 2016, su istanza della Regione Autonoma della Sardegna, si è provveduto ad una riperimetrazione del SIN che si estende per 19.750 ettari.

Lo stato del procedimento ambientale
Dopo un lungo percorso amministrativo che ha interessato il sito, il progetto operativo di bonifica e messa in sicurezza permanente è attualmente in fase di istruttoria.
Progetto in istruttoria

Progetto in istruttoria






