A Ca' Ponticelle nasce il Comparto Ambientale Ravenna
L’area di Ca’ Ponticelle si inserisce nella storia industriale di Ravenna, in un contesto che affonda le sue radici negli anni ‘50 con la nascita della prima fabbrica di gomma sintetica in Italia. Nel corso del tempo, le aree non più funzionali alle attività produttive sono diventate oggetto di un percorso di recupero e trasformazione, con l’obiettivo di restituire valore a un sito industriale strategico per il territorio. Nel 2019 Eni Rewind ha avviato le attività di risanamento ambientale realizzando la Messa In Sicurezza Permanente (MISP) mediante capping che ha interessato 18 dei 26 ettari complessivi dell’area. L’intervento, certificato da Arpa Emilia-Romagna nel 2021, ha consentito il riutilizzo del sito per nuove opportunità di sviluppo.
Nel 2023, a seguito dell’adeguamento del Piano Urbanistico del Comune di Ravenna (PAUR), sono stati avviati i cantieri per la realizzazione dei nuovi impianti, completati nel 2026.
Oggi il Comparto Ambientale Ravenna, è un polo industriale integrato dedicato al biorecupero dei terreni contaminati da idrocarburi attraverso l’impianto di Eni Rewind e al pretrattamento e stoccaggio dei rifiuti industriali tramite la piattaforma di HEA, joint venture paritetica tra Eni Rewind e Herambiente.
Inoltre, nell’area bonificata è stato realizzato da Plenitude un parco fotovoltaico. Entrato in funzione nel 2024, l’impianto ha una potenza di 6 MWp, con oltre 10.000 pannelli a inseguimento solare installati. Nel 2026 sono stati integrati sistemi sperimentali di accumulo energetico a flusso di vanadio collegati all’impianto.
Il progetto nel suo complesso rappresenta un esempio virtuoso di trasformazione industriale orientata all’economia circolare, finalizzato a massimizzare il recupero e il riuso delle risorse. L’iniziativa valorizza inoltre le sinergie tra due importanti aziende presenti nel territorio ravennate come Eni e Hera, abilitando nuove opportunità produttive senza consumo di suolo vergine.
